Amianto e coronavirus

Chi soffre di malattie causate dall’amianto, è sicuramente un soggetto più a rischio, se contagiato dal coronavirus.

La fibra è anche detta killer, perché purtroppo miete continuamente vittime che ne sono state a contatto nel passato.

Nella situazione odierna, in cui viviamo in isolamento preventivo a causa della diffusione del Covid19 (anche detto Coronavirus), le persone con problemi di salute hanno bisogno più che mai di essere tutelate.

Coloro che hanno avuto contatti ambientali con l’amianto, soffrono di patologie respiratorie spesso gravi ed è necessario prevenire un potenziale contagio, applicando le misure che vengono date, in misura ancor più stringente.

La polmonite interstiziale di matrice virale aggraverebbe ulteriormente il loro quadro clinico, mettendo ancora più a rischio la loro già precaria salute.

Queste persone che già soffrono di malattie legate all’amianto o di altre patologie respiratorie, avranno, infatti, maggiori difficoltà nel combattere gli effetti del coronavirus.

Un articolo pubblicato su La Stampa ad inizio Marzo, racconta la storia di un uomo deceduto l’8 marzo a causa del Covid19, che aveva lavorato a Casale Monferrato nell’azienda Eternit dal 1973 al 2005, sviluppando poi un tumore.

Nel corso di una breve pausa dal trattamento del mesotelioma, e dopo una persistente febbre alta, si era recato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Casale Monferrato, dove era risultato positivo al tampone per il coronavirus, morendo pochi giorni dopo.

L’amianto è una sostanza killer, che unita al rischio derivante dall’attuale virus pandemico assume inquietanti scenari.

Secondo i dati del registro mesoteliomi della Regione Emilia-Romagna, in Italia si continuano a registrare ogni anno oltre 1.500 casi di mesotelioma maligno (la malattia ha una latenza fino a 30 anni).

Nella nostra Regione il trend è stato in costante aumento negli ultimi 20 anni, da circa tre a questa parte si sta assistendo un andamento stazionario, con una media di circa 150 casi ogni anno.

Meglio correre ai ripari in modo preventivo e rimuovere l’amianto dalle coperture che ancora lo contengono.

Per la salute nostra e di tutte le nostre comunità.

In caso di dubbi è possibile far esaminare il proprio stabile per verificare la situazione e avere in merito una consulenza specifica, da aziende come Eneredil, qualificate e iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali.

(Foto credits: https://www.flickr.com/photos/christian_steiner/)