Il bando Parco Agrisolare per gli impianti fotovoltaici in agricoltura

L’aumento dei costi energetici non poteva lasciare indenne il settore dell’agricoltura, che in Italia assorbe, insieme alla produzione alimentare, oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali.

Secondo un’indagine di Coldiretti, almeno un’azienda agricola su 10 ha dovuto cessare le attività, e la situazione è così allarmante che circa ⅓ del totale delle aziende è in reddito negativo a causa dei rincari dei costi di produzione.

La ricerca di una soluzione energetica deve concentrarsi sull’aiutare il settore agricolo ad affrontare e superare al meglio questa situazione di crisi.

Il tutto avendo come punto fermo la sostenibilità ambientale della soluzione adottata.

 

Il nuovo bando Parco Agrisolare pubblicato dal Ministero

Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha pubblicato di recente il regolamento per accedere al bando parco agrisolare, una misura inserita nella missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica”.

L’obiettivo è consentire alle aziende agricole la realizzazione di impianti fotovoltaici con una capacità di generazione di 375.000 kW da energia rinnovabile e pulita; per raggiungerlo sono stati stanziati 1,5 miliardi di euro, da ripartire tra i vincitori del bando fino a esaurimento delle risorse disponibili.

 

Accedere al bando Parco Agrisolare: cosa devi sapere

 L’iniziativa è rivolta esclusivamente alla riqualificazione di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Il bando è destinato a tre categorie:

  • imprenditori agricoli, coloro che si occupano di coltivazione del fondo, silvicoltura e allevamento di animali;
  • cooperative agricole;
  • imprese agroindustriali, attive nella lavorazione dei prodotti agricoli, in possesso di codice ATECO precisato nel bando.

 

Come preannunciato, i fondi ottenuti sono da impiegare principalmente per l’installazione di pannelli solari.

È obbligatorio che i pannelli fotovoltaici acquistati abbiano una potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp.

Le spese ammesse per la realizzazione dell’impianto sono le seguenti:

  • acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti necessarie;
  • sistemi di accumulo;
  • costi di connessione alla rete.

Tra le spese ammissibili ci sono anche degli interventi di riqualificazione facoltativi:

  • rimuovere e smaltire i tetti esistenti in amianto;
  • costruire nuovi tetti isolati;
  • creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento.

 

Quando iscriversi al bando per il fotovoltaico in agricoltura

Si potrà presentare domanda dalle ore 12 del 27 settembre fino alle ore 12 del 27 ottobre 2022.

Clicca qui per leggere il Regolamento Operativo e gli altri documenti pubblicati dal Ministero.

 

Se stai programmando di iscriverti al bando parco agrisolare, puoi contattare i nostri consulenti. Sapremo guidarti e aiutarti a trovare la soluzione giusta per te.