Un’ottima notizia per le imprese che operano nella città di Bologna.

La Camera di Commercio, dopo il precedente bando di aprile, ha aperto di nuovo le porte ai finanziamenti da dedicare alla crescita delle energie rinnovabili.

Crescita è il termine appropriato per descrivere la situazione italiana in questo frangente. Se andiamo a vedere i dati condivisi nel rapporto Terna di aprile 2024:

  • la richiesta di energia elettrica è stata per il 51,2% da fonti energetiche rinnovabili e solo per il 34,2% dalle non rinnovabili;
  • rispetto allo stesso mese del 2023 si registra una riduzione del saldo estero pari al 28,9%, ovvero si è ridotta la quantità di energia che l’Italia ha importato rispetto al proprio consumo interno;
  • nei primi mesi del 2024, la capacità in esercizio del fotovoltaico è aumentata di 167 MW; nello stesso periodo del 2023 l’incremento era stato di 1.419 MW, registrando pertanto un aumento del 53%.

 

Perché investire nel fotovoltaico

Il fatto che l’energia solare stia diventando così popolare nel nostro Paese ha una duplice interpretazione.

Da un lato c’è un cambiamento di mentalità nel mercato: la domanda è sempre più attenta che l’offerta sia sostenibile e green e le aziende si adeguano di conseguenza.

D’altro canto, chiunque abbia un’attività, dalla piccola impresa locale alle aziende più grandi, sa quanto sia esoso economicamente dipendere dalle oscillazioni del costo dell’energia.

Il fotovoltaico  di converso consente:

  • l’autoproduzione dell’energia elettrica, variabile in base al numero di pannelli installati;
  • lo stoccaggio per i momenti di maggiore necessità, attraverso i sistemi di accumulo;
  • addirittura permette di lavorare in condizioni di blackout, se si associa un sistema di backup fotovoltaico.

Naturalmente si tratta di un investimento di una certa portata, al netto del risparmio a lungo termine, e l’intervento di CCIAA Bologna serve proprio ad ammortizzare questo investimento.

 

Chi sono i beneficiari del bando CCIAA?

Il bando è aperto a tutte le microimprese e le PMI che hanno sede legale e/o operativa nella città di Bologna.

Tra queste, in fase di valutazione verrà data priorità alle imprese giovanili, femminili, e con rating di legalità.

 

Gli esclusi dal finanziamento

Non possono partecipare le imprese che operano nei settori pesca e acquacoltura, e quelle individuate dai seguenti codici ATECO:

  • 1 – produzione, trasmissione di energia elettrica;
  • 1 – compravendita di beni immobili;
  • 2 – affitto o gestione di immobili di proprietà o in leasing;
  • 3 – attività immobiliari per conto terzi;
  • 0 – attività riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco.

Entità dell’agevolazione

La Camera di Commercio bolognese ha predisposto un finanziamento a fondo perduto per il 50% massimo delle spese, nel limite di un investimento di € 20.000,00.

Per le imprese che operano nell’ambito delle Comunità Energetiche Rinnovabili, e quindi condividono l’energia, è prevista una maggiorazione del limite di spesa a € 30.000,00.

Interventi coperti dall’incentivo

Sono ammesse dal regolamento le spese già sostenute tra il 01/01/2024 e la data di invio della domanda, o che l’impresa prevede di sostenere entro il 30/09/2025 per:

  • fornitura e installazione di nuovi impianti fotovoltaici destinati soprattutto all’autoconsumo aziendale;
  • spese tecniche inerenti all’intervento finanziato, come la diagnosi energetica, la progettazione, la direzione lavori e le spese di collaudo;
  • sistema di accumulo collegato all’impianto;
  • rimozione e smaltimento delle coperture in cemento amianto.

Quando presentare domanda?

È possibile partecipare al bando CCIAA fino alle ore 13 del 21 giugno 2024.

 

L’autonomia energetica passa da un impianto progettato a regola d’arte, ascoltando le tue esigenze.

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